Fin
dagli esordi le ricerche artistiche di Marzia Pieri si sono basate su
un'attenta analisi della figura umana, non mirate alla ricerca della
verosimiglianza fisica con il soggetto, ma tese ad affrontare indagini più
profonde, un vero e proprio viaggio attraverso l'uomo e i suoi sentimenti.
La maniera di rappresentare la figura umana isolata in
un'apparente statica tranquillità lascia emergere tutte le tensioni, le angosce
del nostro tempo, con le sue contraddizioni, ma anche tutta la forza possibile
dell'uomo. Le sue composizioni sono sospese in un mondo fatto di luci ed ombre
in cui l'oscurità è sempre bilanciata da un'armonia di luci, come contrappunto
delle nostre luci ed ombre interiori.
Inserito in uno spazio indefinito, atemporale che non permette
distrazioni, il soggetto emerge dalla zona d'ombra alla ricerca di una nuova
interazione con il pubblico. L'osservatore diviene parte integrante del quadro
liberandolo, in un impercettibile gioco di trasmissione di energie, della sua
solitudine e scoprendo il riflesso dell'umanità oltre l'individualità della
figura. Un'interpretazione dell'arte come pratica liberatoria, attraverso la
quale far emergere il lato più puro e profondo di ogni personalità, non solo
dell'artista e del soggetto dipinto, ma in grado di riflettere gli aspetti più
nascosti dell'animo di tutti gli inconsapevoli fruitori dell'opera.
Le sue opere più recenti attestano un approfondimento degli
strumenti del mestiere d'artista e un continuo arricchimento di esperienza.
Il suo trittico "Introspezione",
sottotitolato: larva, crisalide, farfalla, ci propone il processo di metamorfosi
di questo insetto che nasce da un bozzolo per evolversi attraverso un prodigioso
processo della natura in qualcosa di straordinario e inaspettato. Le tre fasi di
sviluppo - larva, crisalide, farfalla - simboleggiano il ciclo della vita:
nascita, morte e resurrezione. Nell'arte cristiana la farfalla era simbolo
dell'anima umana risorta, la liberazione dell'anima dal contenitore "corpo".
Così l'arte di Marzia, in continuo divenire, ha sviluppato nel tempo
cifre espressive diverse, ma una sempre maggiore sicurezza tecnica. Lavorando
sulla liberazione della sua spiritualità, sull'espressione della propria
emotività, manifesto di se stessa, ha lasciato emergere una profonda
contemplazione religiosa, ma anche fede nell'uomo, riscattato e riscoperto come
elemento centrale. Tutta la sua ricerca pittorica si realizza in un' autentica
dichiarazione d'amore nei confronti dell'intera umanità.
Veronica Ranucci