Da: PRAXIS artistica 2007

MARZIA PIERI

Lastra a Signa, Firenze

Un uomo emerge dal nulla, dal nero indistinto, in cui talvolta sfugge un'esalazione fatua, quanto suggestiva d'azzurro. Più spesso, anzi quasi sempre, la presenza è femminile, dolce giovane vigorosa, bellezza pura e nel contempo seducente, eros e mistero, angelo e demone. Artista dal talento esercitato, Marzia Pieri riesce a "far parlare" la figura umana. La pittrice intona espressioni intense, le racconta pittoricamente. Esse riferiscono l'aspetto del soggetto, della modella e portano alla luce anche i motivi dell'interiorità. Un lampo radente rompe la notte e la figura, cioè la vita, viene sulla riva dell'enigma. Il colore compatto del fondo può presentare qualche modulazione armonica, una tessitura di graffi, echi cromatici che sono sul punto di perdersi nella notte profonda e impenetrabile.

Franco Ruinetti

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